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1mo ago
Otto donne uccise, un mistero lungo oltre 30 anni. Si riaprono le indagini sui delitti attribuiti al “mostro di Modena”.
Polizia e carabinieri tornano sui reperti dell’epoca alla ricerca di tracce che le nuove tecniche scientifiche potrebbero finalmente far parlare: capelli trovati nella mano di una vittima, un coltello con tracce di sangue, un fazzoletto da analizzare.
Le giovani furono uccise tra il 1985 e il 1995. L’ipotesi, mai dimostrata, è che dietro ad almeno otto omicidi possa esserci la stessa mano.
Maria Chiara Grandis/Tg3
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